Ciclo, pelle, energia: quali segnali portare al ginecologo?
9 domande, 3 minuti. Metti in ordine i segnali legati alla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e arriva alla visita con le domande giuste.
Strumento educativo. Non è un dispositivo medico e non può dire se hai la PCOS: la diagnosi la fa il medico, con una visita e, se serve, esami del sangue ed ecografia.
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Questo elenco non è una diagnosi e non indica la probabilità di avere la PCOS. Serve a preparare la visita con il tuo ginecologo. In caso di malessere grave chiama il 112.
Da dove partire
Capire la PCOS
Che cos’è la PCOS
La sindrome dell’ovaio policistico è una condizione ormonale frequente: riguarda più di una donna su dieci in età fertile. Può influire su ciclo, pelle, capelli e metabolismo, e si manifesta in modo diverso da persona a persona. Di recente è stata proposta anche la sigla PMOS, per sottolinearne il lato metabolico.
Come si arriva alla diagnosi
Secondo i criteri di Rotterdam, ripresi dalle linee guida internazionali del 2023, servono almeno due elementi su tre: ciclo irregolare, segni di eccesso di androgeni (visibili o negli esami del sangue) e un aspetto particolare delle ovaie all’ecografia. Il medico esclude anche altre cause.
Perché parlarne presto
La PCOS è spesso legata all’insulino-resistenza. Riconoscerla presto aiuta a tenere d’occhio glicemia, peso e salute del cuore, e a pianificare con serenità un’eventuale gravidanza.
Cosa aiuta
Movimento regolare, alimentazione ricca di fibre e un buon sonno migliorano la sensibilità all’insulina. Le terapie, se servono, le decide il medico insieme a te.